E’ stato subito ribattezzata come il mercoledì nero del gaming italiano, la concitata giornata di ieri che ha portato ad una maxi operazione delle forze dell’ordine che ha condotto a decine di arresti e ad un maxi sequestro di beni per un valore stimato di ben 2 miliardi di euro e tra i soggetti coinvolti, vediamo alcune concessionarie e skin che si appoggiano al network di People’s Poker di proprietà del gruppo Microgame Spa e proprio quest’ultima non ha tardato a farsi sentire per mezzo dell’amministratore delegato Miassimiliano Casella.

Il mercoledì nero avrà ripercussioni sul mercato italiano?
Casella nell’intervista rilasciata ci tiene come prima cosa a sottolineare che nessuno dei soci, amministratori e dipendenti delle società controllate dal gruppo Microgame risulta indagato o coinvolto nelle indagini, che invece riguardano solo soggetti che hanno intrattenuto solo relazioni di tipo commerciale con il gruppo e che la società ha sempre operato nel pieno rispetto delle leggi italiane in materia di gioco. Continua riponendo piena fiducia nella Magistratura offrendo altresì massima disponibilità a dare il proprio contributo affinchè le indagini possano svolgersi nel migliore dei modi.
Riguardo l’operatività del gruppo continua il Casella dicendo che per l’utente finale non ci sarà alcun tipo di problema e che l’offerta di gioco continua ad essere fruibile senza nessun tipo di problema così come l’accessibilità al denaro presente nei conti gioco dei clienti. Unica eccezione riguarda il brand People’s al quale sono collegate delle realtà direttamente connesse agli indagati e per un effetto a catena anche siti non coinvolti nell’operazione sono finiti offline, ma il gruppo di sta impegnando al fine di renderli nuovamente operativi nel più breve tempo possibile.
Una situazione davvero ingarbugliata che ha dato e continuerà a dare tantissimo lavoro alle forze dell’ordine per riuscire a mettere insieme l’enorme mole di informazioni che si andranno ad acquisire a quelle già in possesso e che hanno permesso la messa in opera di tutta l’operazione. Si auspica che quanto accaduto ieri possa dare un colpo di spugna a tutto l’ambiente del gaming online italiano, che va ricordato, lavora in modo sicuro ed onesto e combatte in ogni modo tutte le attività di gioco illegale e questa maxi operazione ne è un chiaro esempio.
