Secondo un report di KeytoCasino a oltre il cinquanta percento della popolazione mondiale ovvero circa quattro miliardi di persone è proibito accedere ai giochi online offerti dai casinò. L’Italia, sui 48 stati europei, occupa il 48° posto a causa di una normativa sicuramente funzionale per il mercato interno, ma che soffre di diverse contraddizioni nel confronto delle regole comunitarie.

La ricerca ha evidenziato come in 225 stati del mondo vi siano approcci normativi e legislativi diversi per il settore del gioco d’azzardo. In 74 paesi vengono applicate restrizioni nei confronti dei casinò anche se in forme diverse, ma in 151 paesi giocare ai gioco da casinò online risulta legale. Se in 39 nazioni il gioco d’azzardo online è assolutamente vietato allo stesso tempo esistono molte situazioni ibride. In 32 nazioni il gioco è proibito agli operatori locali e paradossalmente gli stessi Governi non sono in grado di intervenire, per questioni normative, contro le società estere prive di regolare licenza. Gli Stati che consentono i casinò con una licenza sono 39 ma, nella maggior parte dei il rispetto della legge è osservato solo dagli operatori locali. Infine, ci sono ben 93 nazioni in totale anarchia dove non esiste nessuna legge vigente sul gioco.
Casinò online vietati con sanzioni penali o amministrative
Tra le tante sanzioni applicate a chi non osserva questa restrizione troviamo quelle di tipo penale, sicuramente più pesanti, e quelle amministrative che prevedono il pagamento di ingenti somme di denaro. Per capire quali stati impongono maggiori restrizioni riguardo al gioco online i ricercatori hanno esaminato i termini di utilizzo di ben 655 casinò. Dai risultati è emerso che il 72% di casinò negli Stati Uniti non sono idonei. A seguito con le maggiori restrizioni troviamo la Francia e Israele mentre in Islanda solo il 7% dei casinò online viene bocciato. I paradisi in termini di giochi online sono il Cile,Andorra e Venezuela mentre l’Italia risulta a metà classifica ottenendo 643 punti. I più severi sono gli Stati Uniti dove le lobby del gioco live fanno in modo di rallentare il processo di regolamentazione dell’online. Infine il 14% delle piattaforme di gioco online vieta l’accesso ai potenziali giocatori che vivono in paesi con restrizioni nonostante siano situate in paesi che non hanno limitazioni e, in alcuni paesi, il gioco da casinò è permesso solo su navi vietandolo nella terraferma come nel caso della Russia, Tailandia, Israele, Giappone e Stati Uniti. Nei paesi mediorientali il gioco d’azzardo è severamente vietato per questioni religiose e in Libia l’azzardo è addirittura punito da leggi riguardanti magia e stregoneria: davvero molto bizzarro.
