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Bufera per l’online italiano – 28 arrestati e 2 miliardi sequestrati

Luglio 22, 2015 di Redazione

Dopo un’indagine della direzione distrettuale Antimafia di Reggio Calabria che probabilmente di protrae ormai da tempo, è scattata questa mattina una maxi operazione che si è abbattuta come una bufera sulle imprese che operano nel settore del gambling online nazionale ed estero a causa di infiltrazioni della ‘ndrangheta del tessuto economico legato al gioco d’azzardo.

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L’operazione scattata in mattinata sta dando esecuzione a 41 ordinanze di custodia cautelare oltre al maxi sequestro di 56 aziende italiane e non, circa 1500 punti vendita terrestri e 82 siti internet nazionali ed esteri: il tutto ha un valore stimato di circa 2 miliardi di euro.

Secondo quando contenuto nel comunicato diramato dalla Guardia di Finanza di Reggio Calabria l’attività illecita è stata condotta da soggetti appartenenti all’ ndrangheta che ha utilizzato società con sede a Malta per attività di gioco online e scommesse su tutta la penisola e grazie alla quale è stato possibile il riciclaggio di ingenti quantità di denaro provenienti da attività illecite.

Una rete commerciale studiata fin nel minimo dettaglio secondo l’accusa che grazie ad un’organigramma ben preciso che culminava nelle agenzie di raccolta permetteva di generare enormi profitti dal gioco online, senza però che questo venisse tassato come previsto dalla legge italiana. In poche parole le società maltesi servivano solo a fornire le tecnologie ed i server necessari per operare le giocate, ma l’attività direzionale così come anche la vera e propria raccolta veniva effettuata in Italia. Inoltre grazie a conti di gioco messi a disposizione di compiacenti veniva effettuato il riciclaggio di denaro.

In poche parole, pare di capire da quanto dichiarato dalle forze dell’ordine che i punti di raccolta coinvolti lavoravano di facciata con aziende regolarmente autorizzate dallo stato italiano e poi preferivano, spesso sotto pressione o minaccia da parte dell’organizzazione criminale, invogliare i clienti a giocare “sottobanco” sulla piattaforma illecita.

Un lavoro davvero importante quello che è stato svolto dalla giustizia italiana che è peraltro ancora in corso e che si concluderà, come già accennato in apertura, con 41 arresti, ma sopratutto con il maxi sequestro di beni, uno tra i più ricchi della storia, da ben 2 miliardi di euro.

Filed Under: Casinò online Tagged With: illecito

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