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Il casinò di Saint Vincent torna in consiglio regionale

Aprile 7, 2015 di Redazione

Sembra proprio che la politica non abbia molto altro a cui pensare in Valle D’Aosta e la testimonianza viene dal programma della doppia seduta del consiglio regionale della Valle d’Aosta che si riunirà per ben due giorni consecutivi, l’8 ed il 9 di aprile con un ordine del giorno che nuovamente dedicherà parecchio spazio alle attività del casinò di Saint Vincent che sembra interessare sempre di più le opposizioni che trovano sempre argomenti sui quali chiedere lumi al governo della regione.

Consiglio regionale Valle d'Aosta

Le interrogazioni sui temi legati al casinò di Saint Vincent saranno ben due

Vi abbiamo parlato il mese scorso delle discussioni che sono state fatte in consiglio riguardo alcune questioni che coinvolgono direttamente la casa da gioco ed ora ci si troverà nuovamente a dover affrontare i temi dell’interrogazione presentata dagli esponenti del Movimento 5 Stelle in riferimento alla gestione dell’organizzazione dei tornei di poker e da quella presentata dal gruppo di Union Valdotaine Progressiste (sempre bello vedere nomi di partiti italiani nominati in lingua estera, ndr) che invece si concentrano sul controllo dei rendimenti dei porteur o meglio, sul capitale messo ai tavoli dai clienti da essi portati al casinò di Saint Vincent ed allo stesso tempo anche al compenso ad essi dedicato oltre che all’ormai nota questione dei compensi della classe dirigenziale della casa da gioco.

Fatta eccezione per i tornei di poker, sempre la solita “fuffa”

Che in Italia ormai le persone siano abituate a vedere troppe chiacchiere e poche azioni concrete è cosa ormai risaputa, ma di certo le questioni sollevate dal gruppo consiliare “francese” sono ormai trite e ritrite e sarebbe il caso che invece di discuterne ancora si passasse ai fatti con delle azioni concrete atte a regolamentare la questione dei porteur e degli stipendi d’oro ed ecco che ci si potrebbe interessare ad altro, magari anche a cose che riguardano la maggior parte degli elettori che hanno contribuito all’elezione e alla conseguente conquista al diritto di stipendi d’oro (tagliare questi no?) da parte di una classe politica che dovrebbe, come nel caso di quanto proposto per i dirigenti del casinò, essere pagata in funzione delle performance e non solo per aver conquistato una poltrona.

Una tassa sulle parole a vuoto della politica

Ora permetteteci una provocazione: perchè non istituire una tassa su ognuna delle parole pronunciate a vanvera da tutta la classe politica? Perchè non ritoccare al ribasso il compenso di queste persone per ogni perdita di tempo che invece di produrre qualcosa utile, peggiora il disagio dei cittadini? La risposta migliore l’ha data un comico nello Zelig con una frase, forse un po’ troppo volgare, ma che rende davvero bene l’idea:”Son tutti finocchi col culo degli altri!”.

Filed Under: Casinò italiani Tagged With: consiglio regionale Valle d'Aosta

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