Il sindaco di Taormina, Eligio Giardina, si è posto l’obbiettivo di riaprire le sale da gioco dell’antico casinò siciliano ormai chiuso da tempo e nel contempo ha dato una spinta alle iniziative già in essere riguardo i casinò di San Pellegrino Terme e di Perla dello Jonio per aumentare e diversificare i flussi turistici del territorio.

Un’obiettivo che sembra essere vicino: il sindaco di Taormina si sente ottimista, ma si deve decidere il percorso più veloce tra quello parlamentare e quello governativo per far sì che questa questione in ballo ormai da troppo tempo possa finalmente trovare un lieto fine. Il percorso governativo risulta più rapido e più semplice a livello burocratico e riguarda l’approvazione del Ddl presentato dal senatore Scilipoti. Un Ddl che chiede la riapertura dei casinò a Taormina per integrare l’offerta di intrattenimento del luogo e per diversificare i flussi turistici. La politica della regione si è attivata per questo progetto, ricordiamo il Dpcm presentato dall’onorevole Garofalo ha interpellato il governo nazionale sulla questione. Inoltre, il sindaco di Taormina ha avuto un incontro con il ministro Alfano in merito alla questione della riapertura del casinò a Taormina.
Non è stata ancora individuata una sede per il casinò a Taormina
Una questione che potrebbe essere portata al termine in tempi brevi o lunghi, al momento rimane solo l’idea di un casinò a Taormina. Non si sa quale location sarà scelta per ospitare la casa da gioco taorminese, ad oggi rimangono solo delle proposte che saranno prese in considerazione quando la possibilità di apertura diventerà più concreta. Di certo ciò che sarebbe più sensato è la ristrutturazione dell’antico palazzo, ora in disuso, che già in passato aveva ospitato i tavoli da gioco. Per il sindaco di Taormina la location è l’ultimo dei problemi in quanto ci sono diversi luoghi adatti per ospitare il casinò, ma la questione principale rimane il percorso burocratico per fare dell’idea del casinò una realtà.
Non possiamo che augurarci che tutto questo lavoro, possa trasformarsi in qualcosa di concreto, sopratutto per gli abitanti dell’isola che potrebbero così trovare qualche nuova opportunità di impiego senza vedersi per forza costretti a cercar fortuna altrove.
