Si è concluso da alcuni giorni il PPT di Malta, meglio conosciuto come People’s Poker Tour, ovvero l’omonimo circuito della nota poker room “.it” che ha scelto come di consueto il casinò Portomaso come location per una delle proprie tappe e proprio ora che, seppur con un po’ di ritardo rispetto al solito, sta calando il sipario abbiamo scelto di parlare anche noi del caso Preite, che ha destato scalpore tra pokeristi e addetti ai lavori non solo in Italia, ma in tutto il mondo con dichiarazioni che sono giunte anche da Las Vegas.
Giusto? Sbagliato? Di certo nessuna testata può permettersi di dirlo
Ci sono testate online dedicate al poker che hanno sminuito la situazione e poche che hanno voluto prendere posizione in merito alla cosa, attirando verso di se allo stesso tempo sia attestati di stima che dure critiche, ma si sa che ciò che porta guadagno sul web sono visualizzazioni e click e quindi più se ne parla meglio vanno le cose.
Cosa è successo al PPT di Malta?
Per chi ancora non avesse avuto modo di leggere quanto accaduto durante la tappa maltese del People’s Poker Tour, ecco che brevemente vi raccontiamo il misfatto. Il conosciuto giocatore italiano, Gaetano Preite, raggiunto il prestigioso traguardo del tavolo finale, decide di fare uno scherzo ad un altro giocatore suo amico sottraendogli delle chips nel momento in cui si sta procedendo ad imbustare le chips. Il fatto passa inosservato o quasi, ma alla fine è lo stesso Preite ad avvisare la direzione dello scherzo che decide però di squalificarlo dal torneo.
Colpevole o non colpevole?
Difficile pronunciarsi, di certo lo scherzo è costato davvero caro al professionista italiano, che dal nostro punto di vista è colpevole di aver commesso una sciocchezza evitabile. Gioca nei circuiti nazionali ed internazionali ai massimi livelli e sa benissimo che, quando si tratta di regolamento, bisognerebbe evitare di scherzare. Allo stesso tempo è stato più che onesto nell’autoaccusarsi (c’è chi ha detto pollo, ma noi non la pensiamo così e non ci interessa qualche click in più grazie ad una frase ad effetto) e forse la squalifica diventa un macigno davvero molto pesante, visto che esistono sanzioni comunque pesanti che potevano essergli inflitte, senza escluderlo totalmente dalla competizione.
Un gesto sciocco necessita di un gesto forte
La direzione di gara ha deciso di agire in un certo modo e qualunque fosse stata la decisione, non avrebbe potuto di certo lasciar correre. Ciò che realmente ci piacerebbe capire è cosa sia passato veramente per la testa di Preite in quel momento e di come abbia potuto trascurare ogni possibile conseguenza a suo carico. La cosa di cui siamo certi è che da oggi in poi tornerà a scherzare con gli amici una volta assicuratosi di aver abbandonato l’area di gioco e sicuramente servirà da esempio ad altri, che mai più si sogneranno di scherzare al tavolo con le chips altrui.

