Altro brutto colpo per Atlantic City che continua ad essere vittima di un tremendo effetto domino che, a causa della crisi che ha coinvolto il settore del gioco d’azzardo terrestre, continua a mietere vittime e questa volta tocca alla famosa poker room del film Rounders, quella dove sono state girate le scene più importanti dell’unica pellicola di successo legata al gioco di carte più famoso del mondo.
Non un addio, ma un arrivederci
E’ stata domenica l’ultima giornata di apertura della poker room del Trump Taj Hotel, che allo scoccare della mezzanotte, come nella favola di Cenerentola ha visto tutti andare a casa e un lieto fine in questo caso forse non ci sarà. La crisi è sotto gli occhi di tutti: Atlantic City, cittadina posta sulle coste del New Jersey, dal 2006 ad oggi ha perso oltre il 50% degli introiti provenienti dalle puntate nelle sale da gioco, senza dimenticare i mancati incassi provenienti dall’indotto.
Lo staff parla di una riapertura a luglio, ma sarà solo stagionale
Non poteva mancare la stampa in occasione di questo avvenimento alla quale è stato comunicato che la storica sala che negli anni ’90 ha ospitato alcune delle partite cash game più ricche del mondo, in particolar modo per quanto riguarda le varianti tecniche come il Ruzz e lo Stud, non chiuderà definitivamente, ma che vista la situazione in cui verte il casinò non potrà restare costantemente aperta.
E’ previsto un uso stagionale della poker room nel periodo estivo, quello in cui nel film Rounders i protagonisti Mike e “Verme” erano soliti recarsi proprio ad Atlantic City per spennare gli ignari turisti. Al “funerale” della room era presente anche uno dei più forti regular deiu tempi d’oro, Allen Kessler che ha commentato così: “Questo è un giorno davvero triste per tutto il mondo del poker”.
Cosa serve per far ripartire Atlantic City?
Non siamo di certo noi ad avere la ricetta magica e pare che nemmeno i manager più esperti del settore dell’azzardo siano stati in grado di capire come far tornare turisti e giocatori nei casinò di Atlantic City. Si parla tanto di rinnovamento, ora bisogna però trovare la giusta direzione prima che per la seconda città d’America in quanto a gioco d’azzardo sia davvero troppo tardi.

