Il figlio del miliardario di Hong Kong Tony Fung, Justin, afferma che otterrà l’approvazione dal governo del Queensland per un resort casinò a Cairns in Australia, per un investimento che complessivamente dovrebbero toccare 8 miliardi di dollari.

Mentre sta aspettando la licenza per il casinò Gold Coast dell’hotel Sheraton Mirage, Justin Fung sta già pensando a quali saranno i primi passi da muovere perchè un così ambizioso progetto possa trasformarsi in realtà. Nello scorso anno la società Aquis di Fung è stata nominata come la realtà adatta alla realizzazione di un casinò a Yorkeys Knob e a Cairns, ma il processo delle approvazioni è stato ritardato dal governo Newman confermando che avrebbe approvato una licenza di casinò per il suo progetto a patto che superasse tutte le approvazioni necessarie. A seguito del cambio di governo di febbraio, tutti i processi sono stati rallentati lasciando in sospeso l’idea della società Aquis.
“Siamo ancora fiduciosi per il casinò a Cairns” ha dichiarato Fung Jr durante un’intervista a FairFax
Il figlio del miliardario Fung non demorde e procede con convinzione nella attività burocratiche necessaria ad ottenere i permessi per il resort e casinò a Cairns. Nell’ultimo periodo la società ha avuto diverse discussioni con il nuovo governo, ma le cose da fare per mettere in piedi il piano di lavoro sono tante nonostante i casinò siano molto probabilmente l’industria più regolata in Australia. Non solo casinò, ma la realizzazione comprende teatri, spazi per convegni, un campo da golf e più di 7000 camere d’albergo. Fung sta incontrando i vari dipartimenti del governo Queensland che porterebbero alle approvazioni di tutte le attività necessarie alla realizzazione del gigantesco complesso. C’è fretta di procedere con i lavori e il governo non aiuta, rendendo il processo di acquisizione dei permessi una macchina lenta, perciò il miliardario sta pensando a delle alternative per affrontare questa perdita di tempo. Una perdita di tempo che sta costando davvero tantissimo denaro, ma sopratutto tanti ritardi sull’eventuale apertura.
