E’ un periodo nero per quanto riguarda le news che ruotano attorno alle case da gioco italiane che, anche se in questo caso in maniera indiretta, diventano il teatro per illeciti di varia natura ed in questo caso ciò che è riuscita a scoprire e sgominare la Guardia di Finanza, è una evasione per 12 milioni di euro.
Cambiavano assegni in contanti su commissione
Le persone coinvolte nell’attività scoperta della Guardia di Finanza di Aosta erano solite appostarsi al di fuori del Casinò di Saint Vincent e proporre ai giocatori denaro in contanti per giocare in cambio di assegni, a patto però che questi fossero disposti a pagare in cambio del “servizio” una commissione pari al 10% dell’importo ottenuto.
Un vero e proprio business esentasse
Il giro d’affari è stato quantificato in oltre 12 milioni di euro, ai quali si aggiungono circa 2,5 milioni di euro di Iva evasa, ma alla fine le forze dell’ordine con pazienza ed impegno sono riuscite a fermare questo passaggio di denaro che vede ora indagati non solo gli artefici, ma anche i clienti del casinò che hanno scelto di fruire di questo “servizio” e che dovranno pertanto rispondere alle autorità delle proprie azioni.
La guardia è sempre alzata
Una vittoria che non va presa come definitiva, perchè ci sarà sempre la necessità di controllare sempre più attentamente al fine di evitare che situazioni analoghe o similari possano nuovamente presentarsi in futuro. La ripresa per i fatturati dei casinò italiani dipende molto dalla costituzione di un ambiente di gioco sano e pulito, che possa attrarre nuovi avventori che vogliono trascorrere qualche giornata spensierata in un mix di gioco e relax. Pregevole comunque l’operato delle fiamme gialle che hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione e con questa azione hanno dato prova a chi volesse adoperarsi in attività criminose di questo tipo, che non si avrà vita facile.

