E’ stata una delle più imponenti opere realizzate negli ultimi anni ad Atlantic City per quanto riguarda il mondo del gioco d’azzardo in grado di creare, seppur per pochissimo tempo, che il mondo del gambling terrestri della cittadina sita sulle coste del New Jersey stesse uscendo dalla profonda crisi che ormai dal 2006 aveva portato in bancarotta o sull’orlo del fallimento numerosi dei resort-casinò presenti.
Troppo bello per essere vero
Gli investimenti faraonici per 2,4 miliardi di dollari che hanno portato alla realizzazione del Revel Resort Casinò, una struttura gigantesca che avrebbe dovuto ridar vita a tutta l’economia legata al gioco d’azzardo di Atlantic City sono andati letteralmente in fumo velocemente, forse troppo velocemente. La struttura viene infatti inaugurata il 2 aprile 2012 per poi chiudere per fallimento il 2 settembre 2014, senza aver mai generato mai un solo dollaro di profitto.
Il fallimento Revel è un vero affare, ma per chi?
Subito nominato un curatore fallimentare e indetta un’asta che si aggiudica la Brokfield Asset Managment per 110 milioni di dollari, per poi ritirarsi rinunciando alla caparra già versata di circa 10 milioni di dollari, con conseguenza aggiudicazione per circa 95 milioni di dollari al miglior secondo offerente, la società Polo North.
A questo punto la faccenda parrebbe chiusa ed invece ecco spuntare i legali degli originari proprietari che chiedono l’invalidazione dell’asta in quanto la Polo North, dopo aver chiesto di ottenere uno sconto sul prezzo d’asta si è vista respingere la richiesta trovandosi poi a pagare in ritardo quanto pattuito ed è proprio questo ritardo che ha scatenato la squadra legale della vecchia proprietà che chiede, oltre all’annullamento dell’asta anche la rinuncia da parte della Polo North dei 10 milioni di caparra già pagati.
A volte pensar male porta alla verità
Intervengono a questo punto anche i legali della Polo North che vedono nel comportamento dei legali del Revel, un atteggiamento atto a recuperare altri 10 milioni di dollari senza dover cedere la struttura e riuscire così a recuperare altro denaro dalla trattativa. Fatto sta che ancora non si è giunti ad una soluzione e questa situazione pare potrà protrarsi addirittura più del tempo che il Revel è rimasto aperto al pubblico.
Aria pesante ad Atlantic City
La situazione della città è già particolarmente difficile e l’aggiungersi di questa vicenda che ha interessato l’opinione pubblica da ogni parte del mondo non fa altro che gettare fango su quella che ad oggi ancora resta la seconda capitale del gioco d’azzardo d’America, ma che pare non riesca proprio a rinascere, scendendo sempre più negli inferi e portando con se la vita di persone che al settore dell’azzardo terrestre avevano affidato la propria vita, convinte di aver trovato una occupazione sicura. Non resta quindi che attendere la conclusione di questa vicenda che si spera possa essere d’aiuto anche all’economia della città di Atlantic City e dei suoi cittadini.

