Non possono andare sempre male le cose ed a testimoniarlo è l’andamento degli incassi che crescono nei casinò in Cile rispetto al mese di dicembre, prolungando una scia positiva che dura ormai da qualche tempo, a testimoniare che la strada intrapresa dal paese del Sud America è quella giusta.
La crisi del nuovo continente si ferma al centro America
Dopo il tanto parlare di cui abbiamo fatto in relazione alla situazione critica dei grandi casinò di Las Vegas, sempre più in affanno, per non parlare di Atlantic City dove continuano a susseguirsi chiusure illustri che lasciano a piedi migliaia di lavoratori, pare fuori dal territorio Usa, spostandoci più a sud, le cose vadano invece in tutt’altro modo. Vi abbiamo parlato solo pochi giorni fa degli ottimi risultati di Panama che vengono replicati ancora più a sud dalla repubblica cilena, con numeri davvero importanti.
A gennaio una crescita del 17% rispetto al mese precedente
Non si parla di piccoli aumenti, ma di percentuali di crescita a doppia cifra con i fatturati che prendono il volo e con lo stato che, grazie alle 16 case da gioco distribuite sul territorio nazionale riesce a portare nelle casse dello stato più di 6 milioni di dollari in un solo mese.
Non vogliamo stare qui a tediarvi con i numeri, ma di certo meritano una nota le 10 mila slot machine distribuite all’interno dei vari casinò del Cile che, nel corso del 2014, hanno incassato circa mezzo milione di dollari, precisamente 491 milioni di cui ben il 93,7% sono ritornati nelle tasche dei giocatori sotto forma di vincite che hanno quindi potuto godere in alcuni casi di vincite davvero elevate, alcune addirittura in grado di cambiare la vita dei giocatori.
Copiando si impara
Potrebbe sembrare una provocazione, ma in realtà è solo una constatazione: perchè i casino USA non cercano di scoprire quali siano i trucchi che permettono in un periodo di recessione per il gioco terrestre americano e non solo, di invertire la tendenza. Ad essere uno dei manager dei casino di Las Vegas o Atlantic City, un viaggetto a Panama o in Cile bisognerebbe proprio farlo.

