Era il lontano 2010 quando il governo locale aveva deciso che un casinò alle Fiji poteva essere uno strumento utile per aumentare ulteriormente gli introiti delle famose isole, meta di turisti spesso molto facoltosi provenienti da ogni angolo del pianeta e così fu autorizzata la realizzazione di strutture per l’azzardo in grado di ospitare complessivamente 20 mila slot machine, 5 mila giochi da tavolo e per non farsi mancar nulla scommesse sportive e gioco online.
One Hundred Sands conquista una licenza esclusiva
L’idea si trasforma in progetto ed è il dicembre del 2011 quando il governo assegna una licenza esclusiva per casinò terrestri alla società One Hundred Sands che si organizza per la realizzazione di due strutture collocate sulle principali isole delle Fiji.
Un lavoro titanico che prevede un investimento pari a 290 milioni di dollari, ma che non vedrà mai la luce. Dopo i continui ritardi ed i conseguenti solleciti da parte delle autorità cominciano a scattare le sanzioni di 100.000 dollari per ogni mese di ritardo nella realizzazione delle case da gioco a partire dall’ottobre del 2013 e si è giunti ad un accumulo di oltre un milione di dollari di multe per One Hundred Sands per la quale i problemi non finiscono infatti qui.
La società statunitense Native American Sonalquie Tribe che aveva già investito nel progetto 1,5 milioni di dollari ha deciso di fare causa alla One Hundred Sands per danni, visto che ancora nulla era stato fatto per l’inizio dei lavori se non la preparazione dei terreni che ad oggi risultano ancora vuoti e si prevede che resteranno in tale stato a lungo.
Le Fiji avranno un casino?
Cosa ne sarà dell’intero progetto non è chiaro, bisognerà di certo aspettare che le vicissitudini legali facciano il loro corso o che questi lavori da troppo tempo rimandati vengano finalmente iniziati o che qualcun’altro si faccia carico degli impegni che da parte della società vincitrice dell’appalto sono rimaste per ora solamente parole.

